Parrocchia di Paradiso
dello Spirito Santo

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Chi siamo

La Parrocchia cattolica di Paradiso è stata costituita nel 2008, dopo l'edificazione nell'Anno Santo 2000 e la consacrazione il 4 giugno 2001 della chiesa dello Spirito Santo, ed è amministrata da un proprio Consiglio parrocchiale.

In precedenza invece, per oltre due secoli, faceva parte della Parrocchia di San Pietro Apostolo a Pambio-Noranco. Con essa costituisce ora una sola comunità pastorale, affidata alle cure di due sacerdoti e di un diacono permanente.

La chiesa parrocchiale dello Spirito Santo si affaccia sulla Piazza del Municipio di Paradiso ed è collocata in mezzo alle case del nostro comune, ciò che è poi il significato della parola parrocchia.

Occasione d'incontro per la comunità parrocchiale e per tutta la popolazione di Paradiso è la festa patronale Paradiso 4ever, che si celebra nella prima domenica di giugno: Santa Messa, maccheronata in Piazza ed esibizione di giovani talenti radunano ogni anno centinaia di persone per un bel momento di festa e di amicizia in compagnia.

Anche l'opera di volontariato e di caritativa è un'esperienza preziosa, un campo che si apre a tante forme di bisogno e di servizio, dove ognuno sarà sempre il benvenuto per l'aiuto che potrà dare.

Nella Chiesa, nostra casa, c'è un posto per tutti e un lavoro per ciascuno per la crescita di un'opera comune.

In vetrina

Proposta di lettura

Il libro di don Alberto Ravagnani

Don Alberto Ravagnani, divenuto popolare sui social per i suoi video su YouTube che parlano di fede, ci consegna una storia sincera, divertente e dura allo stesso tempo, che ha scritto grazie alla sua esperienza di vita tra i ragazzi e a una capacità unica di raccontare il loro mondo.

Si intitola La tua vita e la mia ed è edito da Rizzoli.

Descrizione

Federico ha quasi diciassette anni, vive in una bella casa a Busto Arsizio, i suoi genitori sono stimati professionisti, frequenta il Classico e trascorre il tempo libero tra l'oratorio San Filippo, le feste con gli amici e il cazzeggio sui social. Sempre a cavallo della sua inseparabile Graziella, ereditata dalla nonna.

Riccardo i diciotto li ha già compiuti, vive in una zona popolare di Busto e la scuola l'ha lasciata. Non ha mai conosciuto il padre, la mamma è ricoverata in un centro tumori, ha una sorellina di sette anni che adora - ricambiato - e della quale deve prendersi cura. Per aiutare la famiglia con i soldi fa il rider ma, quando capisce che ancora non basta, entra in brutti giri. Niente calcio, niente PlayStation, non ha né il tempo né la testa. Non si fida di nessuno perché nessuno gli ha mai fatto dono di niente.

Due così dovrebbero cordialmente detestarsi (soprattutto se si innamorano della stessa ragazza, che sceglie Riccardo), e infatti è proprio quello che succede. Solo che poi don Andrea, il giovane parroco di San Filippo che gira in centro su un monoruota elettrico e che non disdegna Instagram per parlare al cuore dei suoi ragazzi, ci mette lo zampino. E forse non solo lui. Tra mille diffidenze reciproche, Federico e Riccardo iniziano a scrutarsi, poi si avvicinano, infine diventano amici inseparabili. Ma lo saranno per sempre?